La seconda vita della plastica. Come riconoscerla?

Oggi, grazie alle continue ricerche scientifiche, molte aziende scelgono di utilizzare prodotti sempre più sostenibili e riciclabili. Dai grandi manufatti per l’edilizia agli oggetti più piccoli e di uso quotidiano, intorno a noi è presente una vasta quantità di prodotti realizzati in materie plastiche riciclate. Si dice, a ragione, che la plastica sia un materiale troppo prezioso per essere disperso, merita una seconda vita!

Il marchio ‘’,Plastica Seconda Vita’’

Il mondo delle plastiche riciclate è vasto e complesso: come poter allora riconoscere e identificare gli oggetti fatti in plastica riciclata? IPPR – Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo – ha progettato il primo certificato italiano ed europeo dedicato alla plastica riciclata: il marchio ‘’,Plastica Seconda Vita’’.

È una certificazione ambientale di prodotto dedicata ai materiali e ai manufatti ottenuti dalla valorizzazione dei rifiuti in plastica asce dal bisogno di facilitare l’identificazione dei beni prodotti dal riciclo di plastiche e, al contempo, introduce due concetti molto importanti: la qualità e la rintracciabilità dei materiali riciclati.

La diffusione del marchio dimostra ancora una volta quanto l’Italia sia all’avanguardia nel settore dell’economia circolare, contrariamente a quanto si pensa.

A chi si rivolge il marchio ‘’Plastica Seconda Vita’’

Un sistema di certificazione ambientale dedicato a tutti i prodotti in plastica riciclata, è indirizzato sia al grande pubblico che a quello settoriale. È utile alle aziende perché permette di qualificare manufatti e le materie di cui sono composti, ai cittadini per aiutarli nelle scelte eco-compatibili e nell’attuare i migliori comportamenti, alla Grande Distribuzione Organizzata per rispondere attivamente alle sempre maggiori richieste di consumi eco-sostenibili e, infine, anche alle Pubbliche Amministrazioni per riconoscere i manufatti rientranti negli Acquisti Pubblici Verdi.

Diversi prodotti di uso quotidiano in svariati settori hanno già ottenuto il marchio PSV come ad esempio la bigiotteria, vasi per piante e fiori, prodotti per l’isolamento termico nell’edilizia, contenitori per la raccolta differenziata, ma anche altalene, scivoli, accessori per il bagno e l’igiene personale, piatti e bicchieri monouso.

Tutti questi oggetti derivano da raccolte differenti di materiali, perciò IPPR ha progettato diverse tipologie di marchi PSV.

  • PSV da raccolta differenziata: per materiali e prodotti derivati al 100% da raccolta differenziata
  • PSV da scarto industriale
  • PSV MixECO: per materiali e prodotti derivati da miscele di materiali che contengano una percentuale di materie plastiche superiori al 30%
  • PSV Food: per materiali e oggetti destinati al contatto con alimenti
  • PSV Bag: per certificare il contenuto e la rintracciabilità delle borse “riutilizzabili”

Per ottenere la certificazione del marchio PSV il materiale riciclato / rigenerato deve rispondere a molteplici requisiti che differiscono per ogni sottocategoria del marchio.

Il marchio ‘’,Plastica Seconda Vita’’ ci aiuta ad orientarci nel mondo del riciclo.

Vi è mai capitato di trovarlo su qualche prodotto?

Sulla plastica si è detto tutto e il contrario di tutto.
Per questo è importante saper distinguere le informazioni giuste.

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Raccolta differenziata
delle informazioni sulla plastica