Plastica urbana in Italia: i dati ISPRA 2025 raccontano una filiera sempre più efficiente

Il Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2025 di ISPRA restituisce un’immagine molto chiara dell’evoluzione della raccolta differenziata in Italia e, soprattutto, della gestione sempre più efficiente della plastica  all’interno di questo sistema.

Nel 2024 la raccolta differenziata ha raggiunto il 67,7% dei rifiuti urbani prodotti, con una crescita di 1,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. In termini concreti significa 755 mila tonnellate in più avviate a raccolta differenziata, per un totale che arriva a sfiorare 20,3 milioni di tonnellate. È dentro questa crescita generale che il dato sulla plastica diventa particolarmente significativo.

La raccolta differenziata degli imballaggi plastica, infatti, nel 2024 è aumentata del 3,7% rispetto al 2023 e ha raggiunto quasi 1,8 milioni di tonnellate intercettate. Si tratta di un quantitativo molto rilevante, che dimostra quanto questo materiale sia ormai uno dei flussi più importanti e meglio organizzati della raccolta urbana.

Un elemento che ISPRA evidenzia con chiarezza è il ruolo delle raccolte multimateriali, cioè quei sistemi in cui diversi tipi di imballaggi vengono conferiti nello stesso contenitore e poi separati negli impianti di selezione. Questo flusso vale oltre 2,1 milioni di tonnellate di rifiuti. All’interno di questa categoria, la plastica ha rappresentato nel 2024 ben il 46,9%, una quota in costante crescita negli anni. In altre parole, quasi la metà del multimateriale raccolto è plastica, segno di quanto questo materiale sia ormai al centro dei sistemi di intercettazione urbana.

Un dato particolarmente significativo emerge anche dall’analisi delle percentuali di recupero rispetto all’immesso al consumo. Nel 2024 la plastica ha raggiunto un tasso di recupero del 93,9%. Il recupero non coincide solo con il riciclo, ma comprende tutte le forme di valorizzazione previste dalla normativa, inclusa quella energetica. Questo significa che quasi la totalità degli imballaggi in plastica immessi sul mercato entra in una filiera di gestione e valorizzazione.

I dati ISPRA 2025 raccontano quindi una realtà molto precisa. La plastica, nei rifiuti urbani, non è un materiale marginale o difficile da gestire, ma uno dei flussi più intercettati, monitorati e in crescita all’interno della raccolta differenziata italiana. Le quantità raccolte aumentano nel corso degli anni, il sistema di raccolta si rafforza e l’organizzazione complessiva della gestione dei rifiuti urbani rende sempre più efficace il percorso che questo materiale compie dopo il conferimento alla raccolta differenziata.

Sulla plastica si è detto tutto e il contrario di tutto.
Per questo è importante saper distinguere le informazioni giuste.

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